Controllo parodontale

Perché è importante fare un controllo parodontale

Il controllo parodontale è una pratica essenziale per preservare la salute delle gengive e dei tessuti di supporto dei denti, prevenendo l’insorgere della malattia parodontale. Questa condizione, se non trattata, può causare gravi complicazioni, inclusa la perdita dei denti e un aumento del rischio di malattie cardiocircolatorie. In particolare, i pazienti con malattia parodontale presentano un rischio due-tre volte maggiore di sviluppare patologie cardiache, mentre nei fumatori l’incidenza è doppio rispetto ai pazienti non fumatori.

Un controllo parodontale eseguito da un esperto parodontologo è dunque fondamentale per individuare sintomi che spesso vengono sottovalutati o confusi con fastidi temporanei. Ad esempio, un leggero arrossamento delle gengive, un sanguinamento occasionale durante lo spazzolamento o la presenza di placca possono sembrare problemi minori, ma rappresentano i primi segnali di una gengivite in fase iniziale. Se ignorati, questi sintomi possono evolvere rapidamente in condizioni più gravi, compromettendo la stabilità dei denti e dei tessuti di supporto.

Infatti, quando l’infiammazione non viene trattata, possono comparire manifestazioni più evidenti della malattia parodontale, come:

  • Sanguinamento gengivale persistente
  • Gengive rosse, gonfie o sensibili
  • Gengive scollate dai denti, con recessione gengivale
  • Fuoriuscita di pus dalle gengive
  • Alito cattivo che non migliora con l’igiene orale
  • Mobilità dentaria
  • Spostamento dei denti con formazione di spazi anomali.

Questi segnali indicano uno stadio avanzato della gengivite o della parodontite e richiedono un intervento tempestivo per evitare danni permanenti ai tessuti di supporto dei denti e preservare la funzionalità masticatoria. Solo un controllo parodontale eseguito da uno specialista può garantire una valutazione precisa e tempestiva, permettendo di identificare i segni iniziali e avanzati della malattia prima che diventino irreversibili. Vediamo ora quali sono le fasi del controllo parodontale e come queste permettono di definire un piano terapeutico efficace.

Come si esegue il controllo parodontale

Il controllo parodontale si articola in diverse fasi, mirate a valutare l’entità della malattia e a stabilire il piano terapeutico più adeguato:

Diagnosi iniziale
attraverso un’analisi microbiologica eseguita al microscopio, radiografie specifiche e un esame clinico dettagliato, si valuta lo stato di salute dei tessuti gengivali. Questo permette di identificare la presenza di parassiti o batteri aggressivi che possono compromettere la salute del parodonto. Durante la prima visita, si esegue una panoramica dentaria (OPT) e una valutazione delle gengive per verificare la presenza di tasche gengivali.

Mappatura delle tasche parodontali
durante la visita, si effettua un sondaggio parodontale con una sonda millimetrata, che consente di misurare la profondità delle tasche gengivali. Questi dati vengono registrati in una cartella parodontale computerizzata per monitorare i progressi nel tempo e adattare il piano terapeutico in base alla risposta del paziente.

Procedure terapeutiche dopo il controllo parodontale

Dopo aver eseguito il controllo parodontale e definito lo stato di salute del parodonto, si passa alle fasi terapeutiche per eliminare le cause dell’infiammazione e ristabilire l’equilibrio dei tessuti di supporto dei denti. Queste fasi includono:

Eliminazione dell’infezione
Una volta identificata la presenza di batteri patogeni, si procede con trattamenti antibiotici locali o sistemici per ridurre l’infiammazione ed eliminare l’infezione. Questo processo richiede solitamente più fasi, con prelievi microbiologici periodici per monitorare l’evoluzione della flora batterica e garantire che l’infezione sia completamente sotto controllo.

Rimozione del tartaro
Il tartaro viene eliminato tramite ultrasuoni, laser e strumenti manuali, evitando danni ai tessuti sani e promuovendo la guarigione delle gengive. La detartrasi viene eseguita in più sedute per rimuovere i depositi di placca sopra e sotto il margine gengivale. In alcuni casi, si ricorre anche alla levigatura delle radici per favorire la riadesione dei tessuti gengivali alle radici dei denti, riducendo la profondità delle tasche parodontali.

Trattamento delle tasche meno profonde con laser a diodi
Il laser a diodi rappresenta una soluzione efficace per la disinfezione delle tasche parodontali meno profonde, senza la necessità di incisioni chirurgiche. Tuttavia, l’adozione di questa tecnica deve essere valutata attentamente da un esperto parodontologo, che deciderà se procedere con altre opzioni terapeutiche per le tasche più profonde, come la chirurgia parodontale.

Trattamenti avanzati e chirurgia parodontale
In alcuni casi, può essere necessario ricorrere a procedure chirurgiche per trattare le tasche parodontali. Questa fase può includere la levigatura delle radici con lembo chirurgico aperto, l’utilizzo di innesti ossei sintetici e membrane per la rigenerazione dell’osso perduto, o l’inserimento di impianti dentali per ripristinare la funzione masticatoria e l’estetica dentale.

Come mantenere la salute parodontale nel tempo

Per mantenere i risultati raggiunti, è essenziale seguire un programma di richiami regolari ogni quattro o sei mesi, che include controlli microbiologici periodici e nuove valutazioni della situazione parodontale tramite cartelle aggiornate.

Questo approccio permette di prevenire recidive e di garantire la stabilità a lungo termine dei risultati terapeutici.

Se cerchi un approccio efficace per il controllo parodontale affidati a DC Clinic

Nel nostro centro odontoiatrico DC Clinic di Torino (prima studio dentistico Del Corso), specializzato in parodontologia, adottiamo un approccio scientifico per il trattamento della malattia parodontale. Il nostro metodo si concentra sia sull’eliminazione delle cause dell’infezione, come la presenza di batteri e parassiti, sia sulla gestione delle conseguenze, come l’accumulo di tartaro, l’infiammazione gengivale e la mobilità dentaria.

Il percorso terapeutico prevede una diagnosi precisa e approfondita, eseguita direttamente in studio attraverso prelievi microbiologici indolori e analisi al microscopio a contrasto di fase. Questo esame consente di identificare i batteri patogeni con la massima precisione, offrendo una diagnosi certa per definire un piano di trattamento efficace per ogni paziente.

Affidati alla nostra esperienza: grazie a un controllo parodontale accurato e a un approccio integrato, la malattia paradontale diventa facilmente diagnosticabile, prevenibile e curabile!

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